elementi chiave di marketing sanitario

La Strategia di Marketing Sanitario: 12 punti chiave

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Impostare una strategia di marketing sanitario è utile per crescere, fidelizzare e arrivare a nuovi pazienti, permettendo inoltre al professionista sanitario di dimostrare sempre grande sensibilità e attenzione alla salute, competenza sulla materia, capacità di empatia e voglia di comunicare, aspetti non sempre così comuni.

Gli strumenti per fare un buon marketing in ambito healthcare, e promuoversi utilizzando i canali digitali, non mancano.

La strategia – basata su uno studio costante dei competitor, del settore di riferimento, delle richieste dei pazienti, della legislazione (sì ci sono anche importanti normative da rispettare!) – è l’unica strada da percorrere per raggiungere i propri obiettivi

Ma cosa deve comprendere una strategia di marketing per un poliambulatorio, un centro medico o uno specialista dell’ambito sanitario? Ecco 12 punti chiave da considerare, secondo la nostra esperienza.

Gli elementi chiave di una strategia di marketing e comunicazione in ambito medico

1. Sito web

Il sito web è uno degli strumenti chiave della strategia di marketing sanitario che consente di comunicare con le persone in modo chiaro, immediato e diretto. È un biglietto da visita che che può supportare un medico o una struttura a trovare nuovi pazienti e aumentarne l’autorevolezza. 

Il sito deve essere semplice, facile da navigare e con testi realizzati in ottica SEO per farsi trovare sui motori di ricerca (ed emergere rispetto ai competitor della zona).

Da non dimenticare anche grande attenzione alle ottimizzazioni di local SEO (con la compilazione dei profili di attività Google, per esempio), dato che ciascuna struttura o professionista medico avrà certamente un’area geografica di interesse, dove opera.

Per sviluppare un sito bisogna prima studiare a fondo l’attività – compresi gli obiettivi, i valori, i punti di forza della propria offerta.

È bene anche ragionare su come scrivere contenuti efficaci, con il giusto tono di voce, scritti con un linguaggio semplice e comprensibile a tutti, evitando il “medicalese” dove possibile.

Il sito, poi, deve essere fruibile, senza errori (tutti i link, per esempio, devono portare alla pagina giusta) prevedendo magari anche utili integrazioni per facilitare le prenotazioni delle visite online o inviare informazioni tramite WhatsApp e Messenger. 

Infine, anche l’estetica va valutata per rispondere alle esigenze dei pazienti. Font, colori, grafiche, immagini: sono tutti elementi essenziali che concorrono a ottenere un ottimo risultato. 

2. Blog / Area News

Il blog è una sezione del sito web dedicata ad articoli e approfondimenti di settore, che consente di divulgare in modo chiaro e semplice notizie, curiosità e domande che spesso i pazienti rivolgono a medici e specialisti. 

Per scrivere un articolo di blog che si possa ritrovare facilmente sui motori di ricerca – e che quindi sia efficace per la propria strategia di marketing – potrebbero aiutare delle basi di copywriting e delle competenze SEO per migliorare il posizionamento rispetto a determinati argomenti di interesse e parole chiave. 

Per i professionisti che preferissero agire in autonomia, vale questo consiglio di fondo: cercare di affrontare i classici dubbi dei pazienti sulle varie tematiche di salute specifiche. Se si dà risposta a questi dubbi, metà del lavoro è fatto.

Inoltre, è bene pubblicare contenuti con costanza per avere un sito sempre aggiornato e stimolare l’algoritmo dei motori di ricerca.

Per un motore di ricerca come Google, infatti, articoli nuovi, interessanti e di qualità sono un fattore importante per migliorare il posizionamento.

Per ottenere i buoni risultati, l’ideale è seguire un piano editoriale (PED) molto pratico, diretto ai dubbi dei pazienti, da seguire con costanza e disciplina. 

3. E-commerce

In ambito sanitario e healthcare può essere utile implementare il sito con uno shop online? Dipende. Per le strutture adatte, è un’occasione per vendere dispositivi medici, farmaci (se sei una farmacia) ma anche servizi e corsi

Per progettare un e-commerce bisogna tenere conto di vari elementi tra cui: user experience, sensata architettura delle informazioni, aggiornamento dei criteri di sicurezza e di data protection stabiliti per legge, elementi SEO (ad esempio i core web vitals), web design, testi, etc.

Per emergere sui concorrenti, le schede prodotto o i servizi, infatti, devono essere complete, semplici e rispondere alle esigenze dei pazienti (oltre a soddisfare le richieste dei motori di ricerca).

📎 A proposito di e-commerce: scopri perché inserire nella tua strategia marketing un e-commerce può essere vantaggioso. Leggi il nostro caso studio: Un sito efficace per vendere corsi (ma non solo): il caso Akoè Formazione e Studio

4. Social Media Marketing

I social sono uno strumento indispensabile da associare alla propria strategia di marketing perché sono la via principale, oggi, per innescare un dialogo positivo con i pazienti.

Una ricerca interessante diffusa da Meltwater, infatti, sottolinea che nel mondo le persone trascorrono ogni giorno quasi tre ore online su Facebook, WhatsApp, TikTok, YouTube, Instagram. 

Riuscire a intercettare un pubblico di pazienti realmente interessato a ciò che si ha da raccontare però non è semplice.

Ecco perché bisogna realizzare una comunicazione mirata per raggiungere gli obiettivi prefissati, studiando ciò che fanno i competitor, i contenuti preferiti dalle persone, le informazioni maggiormente ricercate, gli argomenti di attualità (es. mese della prevenzione su determinate questioni).

Si tratta di un lavoro di continua osservazione, ma anche ricerca e analisi attiva, che può cambiare anche in corso d’opera per migliorare i risultati. 

5. Video 

I video sono elementi di comunicazione immediati, diretti e naturali. Facili da consumare, non cognitivamente impegnativi.

Per questo piacciono alle persone e sono diventati una tendenza. Nel mondo del marketing sanitario, a livello di social network, i video si possono utilizzare soprattutto a scopo informativo, educativo o divulgativo.

Inoltre, un contenuto realizzato per Youtube si può integrare in un articolo del blog, così da arricchire ulteriomente il pezzo di informazione che è stato scritto per gli utenti.

Inoltre, i video su YouTube possono “posizionarsi” a loro volta (sia su YouTube che su Google), contribuendo ad aumentare l’autorevolezza del centro medico e la penetrazione del messaggio verso sempre più ampie fasce di utenza.

Sono una grande risorsa e opportunità anche nel campo medico, ma per raggiungere gli obiettivi preposti, non ci si può improvvisare.

Argomenti e testi, per esempio, devono essere interessanti per l’utente, esaustivi, chiari e accessibili (evitando il più possibile le esagerazioni di gergo medico).

📎 Scopri perché i video possono essere una risorsa importante per la tua strategia. Leggi il nostro articolo: Medici su TikTok: così attiri la generazione Z

6. Email marketing e Chat di messaggistica

Le newsletter sono uno strumento efficace ed economico per raggiungere i propri pazienti e coltivare un rapporto con loro. Ma cosa inserire in una newsletter?

Anche in questo caso, tutto va pianificato per inviare un contenuto interessante per l’utente, non pedante e non necessariamente commerciale, che esca con una determinata periodicità e che sia capace di raggiungere gli obiettivi prefissati. 

Per esempio, puoi creare una newsletter informativa che contenga i contenuti pubblicati sui social o sul blog. Altrimenti una mail di promozione di un servizio (per esempio, in ambito odontoiatrico uno sconto limitato nel tempo per un trattamento estetico per i denti?), aggiungendo però alla promo anche informazioni pertinenti al servizio proposto, con contenuti informativi utili per il paziente (per esempio, i vantaggi della pulizia dei denti e perché dovresti farla ogni 6 mesi).

Si può senza dubbio utilizzare l’email marketing con queste finalità, anche se le chat di messaggistica come WhatsApp e Telegram permettono di comunicare in maniera simile, però con una semplicità e una velocità maggiore data appunto dal fatto che tutti gli utenti usano in velocità, più volte al giorno, le chat sullo smartphone.

Tra l’altro questi strumenti si combinano in maniera estremamente efficace con una serie di automatismi di marketing che semplificano anche il lavoro di segreteria.

7. Pubblicità

La pubblicità online permette di aumentare la visibilità e raggiungere nuovi pazienti, sia nei canali online che offline. 

Prevedere campagne pubblicitarie sui social, sui motori di ricerca – o sui giornali, radio o TV se parliamo di offline – può essere un’ottima strategia per farsi conoscere immediatamente a più persone.

Non solo. Bisogna considerare il fatto che ogni canale non è solo specifico per un determinato pubblico, ma ha anche le sue regole pubblicitarie da rispettare.

8. Landing page

Le landing page (o pagine di atterraggio) sono utili per raggiungere nuovi pazienti e indirizzarli ad un’azione specifica. Sono però un mero strumento, potenzialmente efficace non di per sé, ma solo se inserito in una strategia ragionata.

Una landing page efficace va studiata in ogni particolare, in base agli obiettivi, inserendo determinati elementi che invogliano la persona all’azione.

Perché vanno considerate? Perché possono essere un amplificatore di risultati rispetto alle varie iniziative di marketing (es. in caso di campagne ads su Meta, LinkedIn Ads o Google Ads)

9. Gestione degli appuntamenti

La gestione degli appuntamenti può essere un punto fondamentale da inserire nella propria strategia marketing in ambito sanitario.

Interessa soprattutto medici, poliambulatori e tutti coloro che hanno bisogno di migliorare e velocizzare l’agenda, efficientando per davvero le comunicazioni con i pazienti, dalle informazioni pre-visita alla gestione documentale post-visita. 

📎 Non ci dilunghiamo su questo aspetto, ma ci limitiamo a segnalare questo articolo che approfondisce la gestione dei lead nella chirurgia estetica e nella medicina estetica.

10. Link building

All’interno delle attività utili in una strategia SEO, si incontra anche la misteriosa “link building”.

In cosa consiste? Nello stimolare la pubblicazione su altri siti di contenuti con link e citazioni al tuo sito.

In questo caso, la strategia sarà focalizzata sul content marketing, ovvero nell’ideazione, nella produzione e nella pubblicazione di contenuti realmente utili che altri siti possono voler pubblicare.

È un’attività delicata, che va gestita e ragionata, sapendo che sui link in ingresso Google tiene le antenne molto alte, per evitare manipolazioni delle pagine dei risultati di ricerca.

11. Comunicazione offline

In una strategia di marketing non bisogna mai trascurare anche ciò che l’offline ha da offrire. Bisogna quindi studiare con attenzione le possibilità di comunicazione offline nel territorio, sviluppandole con una comunicazione grafica sensata, che possa identificare al meglio la tua attività.

L’identità visiva dello studio medico richiede anch’essa un’analisi approfondita e si traduce poi praticamente in brochure, biglietti da visita e altri strumenti visivi che possono essere utili per arrivare ai tuoi pazienti.

12. Recensioni

I pazienti tendono sempre di più a cercare rassicurazioni e “validazioni” su una struttura sanitaria (o un medico). A tal proposito le recensioni – scritte da persone comuni – hanno un enorme potere perché possono influenzare le scelte e le opinioni della gente

Le recensioni fanno parte attiva della strategia di comunicazione e persuasione, e trovano spazio sul sito e sui canali social in primis.

Ma come si ottengono buone recensioni? Molto semplice: chiedendole direttamente! (ci sono anche dei meccanismi per rendere questa fase automatica).

Ovviamente il professionista medico o il centro medico possono stimolare recensioni positive con l’empatia, tramite l’offerta di un buon servizio (eliminando per esempio le lunghe attese o velocizzando le prenotazioni), con la condivisione di informazioni pertinenti e sempre aggiornate su tutti i presidi online e anche grazie a una presenza costante sui social media.

📎 Perché le recensioni sono importanti? Se vuoi saperne di più sull’importanza della “riprova sociale”, leggi il nostro articolo: Soddisfazione dei pazienti: come e perché devi migliorarla

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